La progettazione del paesaggio - una professione per tutti

Esiste un'interazione tra attività mentale umana e la natura?

Alcune persone parlano con le loro piante. Non sono pochi i giardinieri e i forestali che prima di potare un albero ne spiegano il motivo. Queste persone sono caratterizzate dal fatto di instaurare un rapporto individuale ed empatico con la natura e le piante e di non vederle solo come oggetti utili. L’osservatore attento è in grado di capire, guardando le piante, se sono state potate da qualcuno che ha stabilito con loro un rapporto costruttivo ed estetico. In seguito si avvicineranno alle persone e non solo attireranno la loro attenzione, ma le toccheranno anche emotivamente.
Questi alberi appena potati hanno un carattere molto ordinato e armonioso.
L'obiettivo del sito è quello di:

Sviluppare prospettive relazionali future e lo sviluppo delle forze vitali nella natura e nell'ambiente utilizzando l'esempio della progettazione del paesaggio.

La progettazione del paesaggio può essere molto più di quanto si immagini oggi.
Progettazione di una fontana a Riva del Garda
Design esagonale sul percorso pedonale
Il concetto odierno è solitamente definito come l’arte e/o la scienza della progettazione di spazi esterni. L’obiettivo è principalmente quello di abbellire un pezzo di terreno e renderlo più funzionale, creando spazi esterni attraenti. Molti pensano alla creazione di giardini domestici, parchi cittadini, parchi giochi o campi sportivi, rotatorie stradali, alla creazione di viali, alla progettazione di sentieri e molto altro ancora. Anche i paesaggi fluviali, le aree di arrampicata e, quindi, la creazione di nuovi sentieri escursionistici rientrano in questa categoria.

La progettazione del paesaggio come professione e come hobby o ideale per ogni individuo –

La progettazione del paesaggio può essere considerata molto più di questo approccio. In un certo senso, può essere raffinata ed elevata a un livello superiore. Non è solo un’attività in cui i paesaggisti creano un parco naturale o i giardinieri creano un giardino secondo criteri funzionali, estetici e utili, ma la progettazione del paesaggio può diventare un’attività in cui ogni persona, indipendentemente dalla professione, ogni escursionista, ogni camminatore, ogni scalatore, ogni individuo, può edificare la natura e abbellire l’ambiente secondo principi universalmente validi e armoniosi. Ogni persona ha la capacità, con il suo potenziale spirituale, creativo e immaginativo, di creare forze vitali per raggiungere questo obiettivo.
Questo tocca un segreto che è profondamente insito nell’essere umano e che deve essere scoperto. Tocca il desiderio più profondo dell’anima umana di sviluppo, di progresso e di una relazione più profonda attraverso i poteri animico-spirituali, che oggi sono spesso negati alle persone e che quindi vogliono essere sviluppati ancora di più.
“Il desiderio di essere in connessione con i propri simili, con la terra, con i fenomeni della natura e, infine anche con i mondi superiori, giace nell’interiorità dell’uomo come una grande forza motrice e di brama e rappresenta allo stesso tempo quella dimensione che può essere denominata anima.” (Citazione: Heinz Grill, la dimensione dell’anima nello Yoga, p. 13)
Heinz Grill a una conferenza a Salisburgo
Qual è il desiderio primario dell’individuo? È il principio di utilità, con il desiderio di trarre energia dalla natura per sé stessi, ad esempio per sopravvivere alla stressante settimana lavorativa che ci attende, oppure c’è già un desiderio più profondo nella persona di sviluppare un rapporto individuale, più profondo ed estetico con la natura/l’ambiente/il paesaggio, e allo stesso tempo di edificare non solo la natura, ma anche molte persone?
  • Quando un design è/sarà veramente bello, estetico e avrà un effetto attraente ed edificante su tutte le persone e sull’ambiente in senso più ampio?
  • Quali tipi di pensieri e atteggiamenti interiori sono benefici e quali forze tendono a degradare e distruggere la natura?
  • Che effetto hanno sulle persone le forme armoniose o disarmoniche?
Con domande specifiche e concrete relative all’oggetto in questione, ognuno può allenare la propria esperienza cosciente.
Che effetto hanno i colori sulle persone? Oggi le persone li sperimentano ancora consapevolmente e vi prestano attenzione o li influenzano più inconsciamente e senza che se ne rendano conto?
Queste e altre domande promuovono percezioni chiare e relazioni più profonde e meritano di essere approfondite…
Gli scritti spirituali del fondatore dell’antroposofia Rudolf Steiner e del ricercatore spirituale, scrittore e alpinista Heinz Grill ne sono la base.
Rudolf Steiner, 1914
Monumento a Goethe a Lipsia
È una legge spirituale che i pensieri universalmente validi e veri, privi di emozioni rapide o di accessi compulsivi intenzionali, abbiano un effetto liberatorio, chiarificatore, illuminante e costruttivo. Col tempo, possono rimuovere il velo sempre più evidente e pesante che avvolge le piante e la natura. Da dove provengono i fardelli che colpiscono non solo le persone, ma anche la natura, le piante e gli animali?
Come lo esprime Goethe nella sua opera “Faust”?
“A me nel petto, ah! vivono due anime, e l’una vuol dividersi dall’altra. In una crassa bramosia d’amore una si aggrappa al mondo con organi tenaci, e l’altra si solleva con forza dalla polvere, verso i campi di nobili antenati.
[Faust 1112-1117]”; Johann Wolfgang Goethe (1749–1832), poeta tedesco e Consigliere Privato (alto funzionario statale).